martedì 19 settembre 2006

19 settembre 2006



Spettacolare temporale tardo pomeridiano su Roma Nord
  


Quest'evento che mi ha colpito solo per la fotogenicità delle nubi e non con accumuli pluvipometrici come accaduto nei precedenti giorni, va ricordato per l'eccezionalità dell'orario di sviluppo dei temporali. Quel pomeriggio ero a giocare a calcio quando noto gli updraft. Già dal 2006 la mia passione meteo era fortissima e sono corso a casa. Mentre tornavo ho intravisto un grande arcobaleno. Di corsa sul terrazzo ove ho notato varie celle temporalesche apparentemente di debole intensità ma con forte attività elettrica e tuoni notevoli. Arcobaleno durato davvero molto. 



Riassunto delle precedenti giornate della seconda decade di settembre 2006: 
Discesa di aria fredda dalla valle del Rodano con apertura del canale atlantico-umido e transito di LP sul Mediterraneo centrale. Forti temporali su Roma nelle giornate del 14,15,16 e soprattutto 17 con 30 mm cumulati di cui 15 alle ore 16. Peggioramento complessivo da oltre 80 mm. 


Nuovo fortissimo peggioramento il 25 settembre con transito di nubi cumuliformi in mattinata, ma dalle 13 arrivo sulla città di fortissimi temporali a ripetizione, con oltre 35 mm cumulati dalle 13 alle 14. andrà avanti fino a tarda serata con ben 85 mm! minimo tirrenico venutosi a formare davanti alle coste tirreniche, un tipo di Ponza Low che ai nowcaster laziali e romani piace molto.

sabato 26 agosto 2006

Agosto 2006

Un agosto 2006 a tratti instabile


Un mese a tratti instabile e con temperature sotto la media. Voglio ricordare in particolare due momenti.: 8 e 9 agosto, e 25-26 agosto.

Cominiamo dalla serie di intensi temporali a spasso per la regione di inizio agosto. Dopo alcuni episodi convettivi pomeridiani lungo i rilievi avviene una discesa di ari afredda dal rodano che innesca una serie di episodi convettivi pomeridiani di intensità interessante anche se solo alcuni quartieri ricevono accumulo. L' 8 Agosto già dalle ore 13 la genesi di veri e propi mostri reca accumuli interessanti appena a nord di Roma, specie nella bassa sabina e nel braccianese. Nella prima foto qui sotto si nota uno di questi rovesci grandinigeni in zona Valle muricana.  Successivamente si attiva una nuova cumulogenesi con temporali moderati più a est mentre le correnti in quota a 850 e 500 hpa spingono il mostro della prima foto lungo il litorale nord e il viterbese costiero ( foto 2) regalando un tramonto davvero intenso con il profilo del temporale rimasto attivo per oltre 6 ore ( foto 3) ma ormai al confine con la Toscana.
Giorno seguente con  veri e propri botti localizzati, mattinata nuvolosa e grigia con piovaschi sparsi mentre alle ore 15 giunge da ESE un potente temporale foriero di grandine che regala giusto qualche mm nella mia zona ma scommetto che 5 km più a ovest si siano superati i 20 mm. Alta la frequenza di lampi e magnifico il muro di pioggia e grandine in arrivo ( foto 4 ) . 






Passiamo ora a Fine Agosto quando un nuovo cut off di aria fredda irrompe dal rodano assieme a una modesta area di bassa pressione sottocosta  reca potente instabilità marittima su gran parte della regione . La genesi del violento temporale da 30 mm a Roma è molto semplice: presenza di aria calda al suolo e ventilazione occidentale scalzata dall' arrivo di aria fredda entrante che solleva l' aria calda preesistente e inibendo l' instabilità convettiva, genesi di potenti sistemi frontali con cumulogenesi tirremica ed esplosione dei Cb solo sull' entroterra. Io mi trovavo a Cerenova e ho assistito solamente allo spettacolo dei cumuli mentre ho assistito, devo dire, con molto malumore al liscio, cioè il temporale è esploso 5 km più all' entroterra di dove mi trovavo e io sono stato colpito solo da 3-4 mm preliminari dei congesti in fase di sviluppo. Roma Boccea colpita da forti rovesci e da un buon dowburst secco , niente grandine mentre si registra qualche chicchi di dimensione interessante sui 3 cm a ovest .


Nelle seguenti foto l'imponente transito di nuvolosità cumuliforme con congesti a tratti davvero spettacolari, serie di virga e nuvolosità stratiforme.




L' indomani formazione di nuova instabilità termoconvettiva ma stavolta stazionaria nonostante i tanti tuoni sentiti.





domenica 9 luglio 2006

9 luglio: giorno dei mondiali!

Temporali termici il giorno della storica finale dei mondiali

Una serie di temporali termoconvettivi di debole-moderata intensità prendono bene le coste centro-nord del Lazio regalando 10-15 mm sparsi. Io mi trovavo a Cerenova e assisto alla formazione di un grosso Cb su Roma con cumulate che risultano di circa 18 mm, quindi niente male per un episodio minore. Visibile anche un bell' arcobaleno, ma l' attenzione era tutta per la serata!


venerdì 7 luglio 2006

Temporale 7 luglio 2006

7 luglio 2006 Cerenova ( Cerveteri )

 
Il pomeriggio del 7 luglio 2006 in località Cerenova, provincia nord di Roma uno dei più forti episodi temporaleschi dell' anno, in assoluto quello di maggior rilevanza in ambito termoconvettivo. La giornata inizia serena anche se nella sera precedente una cospiqua formazione di altocumuli castellani lasciavano presagire a una certa instabilità il giorno seguente. Infatti alle ore 12 si avvia la classica cumulogenesi e per le 13 cominciano già ad apparire i primi grossi congesti, congesti che evolvono rapidamente in Cb calvus e poi incus in direzione Bracciano, quindi una genesi davvero repentina del fenomeno, tuttavia i primi tuoni si cominciano a udire solo verso le ore 16 quaindo una lunghissima linea di cumuli si inizia ad avvicinare mostrando una chilometrica shelf cloud, tra le più belle che abbia mai visto in un termoconvettivo. La frequenza dei lampi è piuttosto blanda, cicrca uno ogni minuto ma i tuoni sono continui . Alle ore 17 si fa finalmente vivo il vento di ouflow e dopo appena 15 minuti si aprono le cateratte. Cadono circa 30-35 mm in 30 minuti tra piccola grandine e grossi rovesci accopagnati da un bel dowburst e da una frequenza di lampi triplicata. Il tutto termina con le ultime pioviggini per le 18:30 mentre il temporalone è ancora attivo in mare regalando bei lampi nube-suolo sull' acqua e un doppio arcobaleno. 
Ecco le foto dell' evento con la shelf e lo sviluppo dei magnifici cumulonembi ( foto di apertura)
Infine il video di questo gran bell' evento 




venerdì 2 giugno 2006

Potente termoconvettivo a Cerenova

Il giorno 2 Giugno Festa della Repubblica Italiana

2 giugno 2006 caratterizzato da enorme intsbailità convettiva sul litorale nord. Situazione classica: refoli di aria fredda giugnono dagli appennini umbro-marchigiani, enorme riserva di umidità nella zona dei laghi di Bracciano e Bolsena, Dew Point alti , cielo sereno, HP azzorriana debole-moderata e il gioco è fatto. Ecco imbastito con poche mosse un fenomeno da 25 mm con notevole attività elettrica e a lunghi tratti più fotogenico del seguente fenomeno del 7 luglio  2006 sempre a Cerenova. Fin dalle ore 10 cielo che si va coprendo con nubi cirriformi e altostratiformi poi partono i primi cumuli alcuni con base scura dalle ore 12, e questi evolvono i congesti dalle ore 15 mostrando già alcuni cumulonembi calvus che stanno evolvendo in incus di grande spettacolarità e dimensioni elevate.
Dal Cb che si vede in foto partirà l' enorme sistema temporalesco multicellulare esteso oltre 80 km.




Poco dopo le ore 15:30 decido di salire su una delle terrazze per osservare la genesi del mostro. La base del CB è davvero spettacolare, una linea di fractocumuli e microlowering , in pratica delle grosse turbolenze alal base della shelf sparse ovunque, raramente mi è capitato di vedere una shelf con turbolenze così nette e basse. Il muro di pioggia e grandine è illuminato da una moltitudine di lampi e qualche raro nube-suolo. Spostandomi in un altra posizione si riesce a vedere qualche raro nube-nube. 

Dopo una quindicina di minuti questa sorta di shelf ( in pratica la base del cumulonembo, dalle foto si evidenzia come non fosse presente una vera e propria shelf cloud ) si linearizza privandosi delle turbolenze e perdendo un po di fotogenicità ma assumendo un aspetto massiccio e minaccioso. L' attività dei fulmini aumenta e comincia un ouflow prolungato e moderato.


Ad un certo punto i venti in quota cambiano e il core della cella fa uno scarto verso S addirittura SE apportando significativi quantitativi pluviometrici ad est di Ladispoli. La base della cella che transita è inquietante mentre si susseguono fulminaioni verso nord e avanza un muro di pioggia e grandine anche su Cerenova.

Il tutto si conclude con circa 25 mm caduti a più riprese a tratti con intensità notevoli accompagnati da colpi di tuono e tanti lampi. In serata al mio rientro a Roma colgo un magnifico cavolfiore grigio responsabile poco dopo di un altro evento temporalesco sui castelli romani.




martedì 25 aprile 2006

Aprile 2006 - temporale grandinigeno

Violentissimo temporale pomeridiano

Ahime non sono ancora riuscito a reperire la data certa dell' evento. Fu uno degli episodi temporaleschi pomeridiani di maggior potenza dell' anno e forse da svariati anni sul quadrante est della città con precipitazioni grandinigene di intensità brutale e di chicchi di dimensione abbastanza elevatoa ( 3-4 cm ) con violento downburst e cimitero di alberi sulla via Tiburtina. Ricordo di quell' evento le smisurate virga di grandine in direzione Castelli romani ( spariti già da un ora) e radar a fondoscala di rara grandezza, i continui lampi nube-suolo con tuoni secchi al seguito, e soprattutto una possibile nube con scalino sul lato sinistro che si vede bene nella prima parte del video. Il fenomeno sembrava essere diretto verso Ostia invece un improvvisa variazione degli stessi hanno portato i rimasuglid el ts con un paio di tuoni secchi e forti e alcuni chicchi di grandine tra i rovesci morenti cmq sui 100-200 mm\h portando un accumulo di 8-10 mm non di più. Ecco qualche foto.