venerdì 2 giugno 2006

Potente termoconvettivo a Cerenova

Il giorno 2 Giugno Festa della Repubblica Italiana

2 giugno 2006 caratterizzato da enorme intsbailità convettiva sul litorale nord. Situazione classica: refoli di aria fredda giugnono dagli appennini umbro-marchigiani, enorme riserva di umidità nella zona dei laghi di Bracciano e Bolsena, Dew Point alti , cielo sereno, HP azzorriana debole-moderata e il gioco è fatto. Ecco imbastito con poche mosse un fenomeno da 25 mm con notevole attività elettrica e a lunghi tratti più fotogenico del seguente fenomeno del 7 luglio  2006 sempre a Cerenova. Fin dalle ore 10 cielo che si va coprendo con nubi cirriformi e altostratiformi poi partono i primi cumuli alcuni con base scura dalle ore 12, e questi evolvono i congesti dalle ore 15 mostrando già alcuni cumulonembi calvus che stanno evolvendo in incus di grande spettacolarità e dimensioni elevate.
Dal Cb che si vede in foto partirà l' enorme sistema temporalesco multicellulare esteso oltre 80 km.




Poco dopo le ore 15:30 decido di salire su una delle terrazze per osservare la genesi del mostro. La base del CB è davvero spettacolare, una linea di fractocumuli e microlowering , in pratica delle grosse turbolenze alal base della shelf sparse ovunque, raramente mi è capitato di vedere una shelf con turbolenze così nette e basse. Il muro di pioggia e grandine è illuminato da una moltitudine di lampi e qualche raro nube-suolo. Spostandomi in un altra posizione si riesce a vedere qualche raro nube-nube. 

Dopo una quindicina di minuti questa sorta di shelf ( in pratica la base del cumulonembo, dalle foto si evidenzia come non fosse presente una vera e propria shelf cloud ) si linearizza privandosi delle turbolenze e perdendo un po di fotogenicità ma assumendo un aspetto massiccio e minaccioso. L' attività dei fulmini aumenta e comincia un ouflow prolungato e moderato.


Ad un certo punto i venti in quota cambiano e il core della cella fa uno scarto verso S addirittura SE apportando significativi quantitativi pluviometrici ad est di Ladispoli. La base della cella che transita è inquietante mentre si susseguono fulminaioni verso nord e avanza un muro di pioggia e grandine anche su Cerenova.

Il tutto si conclude con circa 25 mm caduti a più riprese a tratti con intensità notevoli accompagnati da colpi di tuono e tanti lampi. In serata al mio rientro a Roma colgo un magnifico cavolfiore grigio responsabile poco dopo di un altro evento temporalesco sui castelli romani.